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La batteria insieme al motore costituiscono il cuore delle bici elettriche.

Ne esistono di diversi tipi. Si parte da quelle al piombo più pesanti e con minore autonomia, per passare alle NiMh e al Litio diminuendo il peso e aumentando l’autonomia. Una batteria di qualità durerà anche di più nel tempo, e sarà necessario sostituirla meno frequentemente.


Le batterie per bici elettriche possono essere divise in tre grandi gruppi a seconda della loro composizione chimica:

  • Batterie al piombo (PB). Questa è la tecnologia più vecchia ancora in uso per le batterie ricaricabili. Il rapporto peso/autonomia è sfavorevole, nel senso che sono molto pesanti per l’autonomia che riescono ad offrire (circa 25Wh per Kg). I tempi di ricarica sono lunghi, richiedendo in genere 6 o più ore. Sono quindi indicate per chi prevede di usare la bici elettrica per percorsi brevi.
  • Batterie al Nichel-metallo idruro (NiMH). Migliori di quelle al piombo ma non ancora al top dell’efficienza (hanno una capacità di 55-70 Wh per Kg). Hanno lo svantaggio di soffrire maggiormente dell’effetto di autoscarica (nel senso che tendono a scaricarsi anche quando non utilizzate). Presentano il cosiddetto “effetto memoria”, che ne riduce di molto la capacità in caso di cariche e scariche parziali.
  • Batterie al litio. Questa è attualmente la tecnologia migliore fra quelle usate per produrre batterie di bici elettriche. Sono molto più piccole e leggere delle altre, con una capacità di 90-150 Wh per Kg. Ciò può tradursi in un ridotto peso a parità di capacità, o in una maggiore capacità a parità di peso, aumentando quindi l’autonomia della bici. E’ più frequente naturalmente un compromesso fra questi due estremi, per creare bici che sono più leggere e con maggiore autonomia di quelle che montano batterie al piombo. Inoltre, le batterie al litio non soffrono del famigerato “effetto memoria”, e non è quindi necessario aspettare che siano quasi completamente scariche per ricaricarle. Il lato negativo è che hanno un prezzo maggiore degli altri tipi, dovuto anche al più complesso sistema elettronico di gestione della batteria. Questo è il tipo di batteria che consigliamo, in quanto l’alto prezzo iniziale viene compensato dalla migliore performance e maggiore durata.

Sostituzione o rigenerazione delle batterie per ebike

E’ inevitabile che dopo 2 o 3 anni le prestazioni di una batteria comincino a calare. Noterete che i chilometri che riuscite a percorrere prima di dover ricaricare la batteria sono sempre meno, fino ad essere insufficienti per le vostre necessità. È un fenomeno del tutto normale, causato dalla naturale degradazione degli elementi chimici che compongono la batteria.

Cosa fare in questi casi?

Non sempre i produttori o i rivenditori di bici elettriche rispondono alle richieste di assistenza dei clienti. Può darsi anche che nel frattempo le batterie della forma montata sulla vostra bici elettrica siano terminate, e le nuove batterie che trovate pronte all’ acquisto potrebbero non essere compatibili con la vostra ebike.

In genere la soluzione migliore è quella del “ricellaggio”:

Si tratta in pratica di sostituire gli elementi interni (celle) che costituiscono la batteria, mantenendo l’involucro esterno. In questo modo si è sicuri che la batteria sia compatibile con la bici. Il nostro laboratorio fornisce questo tipo di servizio, operando su tutto il territorio nazionale grazie ai corrieri. I nostri tecnici si occuperanno della sostituzione delle celle e eventualmente anche del Battery Management System (BMS).Dopo una fase di test per controllare il corretto funzionamento della batteria, questa verrà rispedita al cliente che può tornare a godere di una bici elettrica con decine di chilometri di autonomia.